giovedì 28 luglio 2016

Una donna senza importanza

"Come sarebbe più apprezzabile e bello riconoscere le proprie miserie; 
non temere il giudizio degli altri; 
far valere le proprie opinioni nel rispetto, comunque, di quelle altrui; 
motivare le proprie azioni e i propri pensieri, anche se richiede un po’ d’attenzione e fatica; rischiare di essere impopolari per difendere e vivere i valori fondamentali dell’essere umano.

Questo ha fatto la Donna senza importanza, con dignità, umiltà e amore."

Chiunque sia passato per il mio blog, si sarà probabilmente chiesto, almeno una volta, perché "una donna senza importanza". 
Molti me lo hanno esplicitamente domandato: ma perché proprio una donna senza importanza, forse non ti dai valore?

Ed in ogni occasione, ho provato a spiegare, senza mai, tuttavia, approfondire, che l'origine del titolo del mio blog risiede in un'opera di Oscar Wilde: A Woman of No Importance, Una donna senza importanza, per l'appunto

Si tratta di una commedia in quattro atti composta dal Maestro nel 1893; poco conosciuta dal grande pubblico ed altrettanto poco rappresentata, sopratutto in Italia.

Io mi ci sono imbattuta in una mattina di mercato; il libro, in versione economica e contenente altre commedie dello scrittore, sostava placido su di una bancarella di testi usati e misti: nessuno lo filava.

L'ho raccolto come fosse un randagio sul ciglio della strada, pagando un riscatto di appena tre euro.

Da quel giorno, Una donna senza importanza è diventata una sorta di faro; c'è qualcosa in quella commedia che ha smosso i cardini del mio sentire, che ha in qualche maniera saziato la sete di intesa che da sempre cercavo in uno scritto: per la genialità dei concetti, per le ideologie, per la modernità dei temi, per la maestria nel denudare poco a poco l'animo umano.

Negli ultimi giorni, poi, mi è capitato casualmente di leggere una recensione della rappresentazione teatrale di Una donna senza importanza, avvenuta dopo quasi trent'anni in Italia presso il teatro Ghione, nel lontano 2002.

Non potevo esimermi dal riportare le impressioni ed il pensiero che, a firma Calliope, sono state associate a questa commedia che tanto mi sta a cuore: perché sono le mie impressioni ed il mio pensiero: io non potevo dire meglio.


Lascio, dunque, la parola a Calliope.


"Una donna senza importanza …

Non è una bella espressione, ma sicuramente è una frase che abbiamo sentito pronunciare o abbiamo utilizzato noi stessi, magari con noncuranza e superficialità.

Come titolo di commedia, però, va benissimo.

Lo sapeva bene Oscar Wilde, che ha scritto il testo a cui ha attribuito proprio questa denominazione, Una donna senza importanza, nel lontano 1893.

E nei giorni scorsi, è stata messa in scena, dopo essere stata assente per circa 30 anni dall’Italia, al teatro Ghione, da La Compagnia Stabile del Teatro Ghione.
Commedia divertente e suggestiva; ricca di paradosso e intelligenza.

Commedia in cui ritroviamo l’Autore in tutta l’acutezza del suo intelletto, nell’unicità del suo punto di vista e nell’eccellenza dello stile verbale.

Ci troviamo di fronte ad uno spaccato della società inglese della seconda metà dell’800 che ha una sorprendente, folgorante attualità di condizioni che si riconoscono in quelle nostre attuali. Uno sguardo disincantato sulla constatazione che soltanto il denaro e l’apparenza possono condizionare ogni situazione.

Una residenza nella campagna inglese, il tè, gli invitati, l’atmosfera leggera, le chiacchiere, i pettegolezzi …

Questi che sembrano, inizialmente, elementi essenziali sono in realtà soltanto la cornice.

Al centro troviamo il dramma e la dignità di una donna, il suo rapporto sofferto con un uomo, e il confronto di entrambi con il loro figlio.

Al centro la famiglia, il rapporto genitori-figli e la doppiezza morale della società.

Sì, troviamo realmente numerose analogie con la nostra epoca.

Sembra quasi sia stata scritta, oggi, da uno di quei pochi illuminati, spesso emarginati o comunque considerati “originali” soltanto perché dicono la verità.

E si sa, sono molti quelli che non apprezzano la verità, perché distrugge il meraviglioso apparato di forma e apparenza in cui si ritrovano protagonisti.

La cosa importante è che tutto si svolga secondo i canoni prestabiliti e condivisi dai più.

A volte capita anche, però, che questi personaggi “stravaganti” vengano introdotti ed accolti in circoli riservati, e vengano osannati, e venga ulteriormente chiesto loro di illustrare più volte le proprie teorie quasi a voler in questo modo “ripulire” la coscienza grazie alla presenza e alla scienza di questi “saltimbanchi”.

Come è strano l’essere umano!

Pur vivendo una vita piena di compromessi, falsità, viltà ….. ha bisogno di farsi paladino dei più nobili sentimenti e delle più apprezzabili idee, e mostrarsi così, “alternativo”, al “grande pubblico”.

Come sarebbe più apprezzabile e bello riconoscere le proprie miserie; non temere il giudizio degli altri; far valere le proprie opinioni nel rispetto, comunque, di quelle altrui; motivare le proprie azioni e i propri pensieri, anche se richiede un po’ d’attenzione e fatica; rischiare di essere impopolari per difendere e vivere i valori fondamentali dell’essere umano.

Questo ha fatto la Donna senza importanza, con dignità, umiltà e amore."

Teatro Ghione - Una donna senza importanza (2002)

Questo post partecipa alla raccolta "Pillole di libri", 
per il mese di Luglio di Ispirazioni&Co. 















36 commenti:

  1. Fantastico libro, letto e riletto! Smack

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    1. Allora comprenderai, Barbara :)

      Un abbraccio!

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  2. Fantastico, una delle pochissime cose di Wilde che non ho letto. Grazie.

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    1. Massimiliano, merita! Grazie a te per esserti fermato a leggere.

      Un abbraccio

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  3. Adoro Wilde! vorrei conoscerlo di persona echiedergli cosa pensa del nostro mondo. Cosa è cambiato dalla sua epoca.
    Questa commedia mi manca... devo provvedere,
    Grazie Regina

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    1. Se leggi questa sua commedia, avrai già qualche risposta, Patty.
      Oscar era avanti, molto avanti... :)

      Ti abbraccio!

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  4. Il fatto di definirti una donna senza importanza ti ha reso importante per noi che leggiamo quello che scrivi e come lo scrivi.
    Ciao Regina.

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    1. Ok, potrei anche commuovermi, Gus. Sono molto emotiva... :)
      Grazie, di vero cuore... Grazie!

      Un abbraccio

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  5. Cara Regina mi sa che questo libro me lo vado a cercare, a me il titolo del tuo blog piace un fracco, dice e fa intendere molto. Sei una che non se la tira, una che non richiede di ricevere o avere importanza ma che segue la sua strada seminando cose belle.
    Un bacione.

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    1. Anna Maria, sono veramente commossa di tanto affetto... Grazie di cuore! Non so esprimere se non con un grazie la mia emozione :))

      UUUUUUEEEEEEEEE guarda che sei stata taggata (ti ho taggato!) per il post della Top5summer!! quando vorrai e potrai...

      Ti abbraccio!!

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    2. Grazie cara, l'ho letto dal cell. solo che da lì non rispondo. Quando l'ho fatto, non so perché, sono partite centocinquantamila risposte uguali.
      L'idea mi piacerebbe, solo che dal posto dove sono ora faccio fatica a pubblicare ma soprattutto a scaricare video e canzoni :(

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  6. Post bellissimo, di quelli come solo tu sai fare!
    Non conosco il libro e ricordo veramente poco di Oscar Wilde, del quale - ahimè - dopo i tempi della scuola non ho più letto nulla.
    Grazie per aver portato questa chicca nella raccolta di Ispirazioni e ovviamente per esserti raccontata.
    Baci, baci e baci

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    1. Ricambio tutti i BACI, Fede! E grazie a te e a tutte le Comari per aver creato Ispirazioni: luogo di incontri, di stimoli, di arricchimenti e per l'appunto di ispirazione reciproca.

      Ti abbraccio!

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  7. splendido libro
    ottimo post
    credo ci sia posto per una critica non banale
    applauso

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    1. Grazie, di cuore...
      Una serena e felice domenica

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  8. Non l'ho letto neppure io ... e il nome del tuo blog mi ha incuriosita parecchio ..anche perchè ne sono fermamente convinta ... non esiste nessuna donna che sia senza importanza ... proprio no....;)) ma sarò curiosa di leggerlo ... di Wilde ho letto il ritratto di Dorian Grey e mi è piaciuto mi è piaciuto ... mi piace come scrive... mi piacerebbe anche leggere oltre al tuo libro la casa dei melograni ...chissà perchè?...mi intriga ...forse perchè mi piace mangiarli .. ecco mi scappa sempre una stupidata ....bacioni tesoro ....

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    1. Giusi, La casa dei melograni è un ottimo libro! I racconti sono molto belli... Fossero tutte come le tue le stupidate: a me non piace mangiare i melograni (divento scema a succhiare e sputare), ma adoro il melograno in tutta la sua esteticità di frutto; con quella forma rotonda, la buccia croccante e resistente, i mille semini sugosi, il rosa-rosso tenue... Il melograno mi ricorda quasi l'animo degli uomini.

      mmmmmhhhhh...si potranno fare i dolci col melograno???...
      anche a me mi scappano sempre le stupidate...eheheheheheh...

      Un MEGA ABBRACCIO

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    2. REginella... puoi provare a fare il succo di melograno.
      Prendi i semini e li spremi ad uno ad uno... tant cosa hai da fare tu? ahahahahahahhaahhaha
      Non mandarmici! Ci vado da sola! ahahahahahahahh

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    3. Regina ma che sputi. ...io mangio tutto il chicco. ..... un dolce? Perché no? ?? Lo provo e magari anche una bavaree col succo o una cheese case. ... a me il frutto del melograno ricorda uno scrigno prezioso...buona giornata tra i tuoi cari. ..

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    4. Ragazze, problema risolto.
      Guardate :D

      https://www.siquri.com/it/tecnologie-del-benessere/estrattori-succo-vivo/sgranatore-pratico-per-melograno-%7c-togli-arilli-dettaglio.html?virtuemart_currency_id=47&lang=it&gclid=CjwKEAjw5vu8BRC8rIGNrqbPuSESJADG8RV0z5wmQGQuO23b5Oq3VASI1htzkJatXEQCfCHcsKnsrxoCbcTw_wcB

      Giuuuuuusiiiiiiii, tu non conosci il benefibra, ecco perchè mangi i semi... Ahahahhhahahahahaha

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    5. Nooooo io li magno perché mi piacciono proprio! !!!!!!!!

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  9. Ma quindi pure questo in comune!!anche se la mia fonte d'ispirazione è solo una favola 😊 complimenti meritati,bel post virtual friend!

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    1. Serena, mi sono segnata il tuo post da leggere quando l'hai segnalato su Ispirazioni. Ero molto curiosa!... Un attimo di calma e di tempo in più, e mi fiondo!...

      Sarebbe bello scoprire l'ispirazione che ha smosso i titoli di tutti i blog... Ciascuno credo vi celi la propria intenzione iniziale, una parte di sè... Magari apro una rubrica dedicata...ehehehehehehe

      Buona domenica Amica mia

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    2. Quando avevo festeggiato il primo anno di blog avevo creato un'edizione speciale del mio linky party "Un tè dentro l'armadio".
      L'iniziativa era durata un anno, era stato parecchio divertente.
      Comunque l'edizione speciale prevedeva di segnalare il primo post scritto, che a mio modo di vedere è sempre parecchio interessante da leggere.
      Se vuoi dare un'occhiata lo trovi qui: http://squittydentrolarmadio.blogspot.it/2014/10/un-te-dentro-larmadio-special-edition-1.html
      E se vuoi/volete aggiungere il vostro primo post, fatelo pure.
      In realtà quella raccolta non si è mai chiusa.
      Baci

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    3. Ma sai che il mio primo post non è stato niente di grandioso: poche concise parole; una roba striminzita che ha avuto senso solo per me.
      Forse il mio primo vero post è stato il quinto post :)...
      Una traccia nella tua raccolta però la voglio lasciare... Come dissero in Gomorra: mo ci penz':****

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  10. Il giorno in cui, finalmente, tornerò a vivere con un libro in mano comincerò da questo!!! Grande come sempre !

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    1. Maria, aspetto per me lo stesso giorno! ahahahahah... Arriverà?...

      Intanto, grazie! Ti abbraccio moltissimo

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  11. Ottimi consigli in quel libro.
    Attenendosi alle regole del buon vivere, più spesso si dovrebbe esprimere con fermezza la propria ppinione.
    Cristiana

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    1. Mi trovi pienamente d'accordo, Cristiana.
      Dal canto mio provo a farne una filosofia di vita; anche se non è cosa semplice...

      Un abbraccio e buona domenica

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  12. Conoscevo l'esistenza di questa commedia ma non l'ho mai letta. Inutile forse aggiungere che oggi stesso andrò in libreria a cercarla! I classici non finiscono mai di stupire!! GRazie.

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    1. ...mai!... Grazie a te Giulia, per esserti soffermata a scoprire di cosa parlassi.
      Un forte abbraccio e buona domenica :*

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  13. Che bello ritrovarti, Regina. Ed ogni volta che ti leggo, varco una porta chiusa che non conoscevo. Adoro Wilde e ho letto quasi tutto di lui, ma mi manca questo titolo. Approfondirò e magari potrò scoprire qualche tratto in più di te stessa. Buonanotte.

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    1. Ciao Carlotta, grazie per aver lasciato una traccia del tuo passaggio... :))... Sai che non ricordo quando ci siamo incrociate?...eheheheheheh perdo colpi... Comunque sia, poco importa: l'essenziale è trovarsi. Sempre.

      Un abbraccio

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  14. Ammetto che anch'io all'inizio ho fatto un po' fatica a conciliare i tuoi esplosivi finali di Insieme raccontiamo con il nome del tuo blog. Questo post delucidatore ci sta bene.
    Ciao a presto!

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    1. Eh si, credo ci sia stato bene... in tanti mi domandavano ^_^...
      Buone e rilassanti vacanze, Ivano,

      A presto, un abbraccio

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    2. Eh si, credo ci sia stato bene... in tanti mi domandavano ^_^...
      Buone e rilassanti vacanze, Ivano,

      A presto, un abbraccio

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