domenica 17 luglio 2016

COSEDIVACANZA #4

La Rabbia del Mare

E poi, durante le vacanze, arriva la sera del 14 luglio

Nella la notte, già si sa. I social galoppano, le foto, strazianti, si accavallano. L'Orrore invade il mondo. Il Terrore ha preso il sopravvento, di nuovo. 

Il giorno dopo il cielo è cambiato, da azzurro s'è vestito di plumbeo. Il vento soffia sgomento, sabbia e detriti. Il lungomare è un budello vuoto, riempito dal Maestrale e dalla solitudine della natura che si ribella al passaggio dell’uomo. 

Su un altro lungomare, lontano, si raccolgono anime di corpi smembrati, caduti per caso, ignari della fine fino al momento della fine stessa.
Ci saresti potuta essere tu su quello stesso lungomare, in vacanza; ci sarebbero potuti essere i tuoi figli, la tua famiglia, i tuoi amici.
C'erano degli sconosciuti, ma il Dolore non muta: è stata assassinata la Dignità dell'uomo, è morta la Vita.

Siamo morti Tutti, ancora.

Da quale parte è Nizza? Non lo sai con precisione, non sei mai stata un portento in geografia.
Ma davanti a te c'è il mare, e ti siedi a guardare oltre; qualcuno, lontano, starà fissando un atro mare, che sempre mare è, e si corroderà le tempie con lame di lacrime e sale. 

Questo, di mare, sputa rabbia: onde e acredine, tempesta e diniego. Sputa vento che frusta le ossa e sferza i pensieri.

Non sai fare altro: scatti e scatti. Immortali la rabbia, tua e del mare. Fermi le immagini, per non dimenticare, per mostrarle, per portarle nel tempo.

Per ricordare che il giorno dopo l'ennesima strage, anche il mare urlava, straziato.



15 commenti:

  1. Regina.... solo lacrime e rabbia!
    Bacio stella

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  2. Non si diventa terroristi per caso.
    Ciao Regina.

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    1. perché lo si diventa? Se fossimo nati altrove da dove siamo, lo saremmo diventati anche noi?...

      Ciao Gus

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    2. Certo che dove e come si vive può stravolgere la vita di un essere umano. Potevamo diventare terroristi ma non è detto che lo saremmo diventati. Le disparità, le ingiustizie, la povertà che opprime 2/3 di questo mondo non favoriscono la convivenza civile.
      Ciao Regina.

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    3. È assoluta verità ció che dici, Gus. E non amo la demagocia dei dibattiti socio-polotici: semplicistica, azzardata di comodo. Ma parlando di terroristi, tra l'altro, parliamo anche di individui integrati: lavoratori, universitari, cittadini tra i cittadini, persone in grado di ricorrere agli strumenti per limare la loro cultura, che godono della civiltà e che sono dunque in grado di comprendere quali colpe risiedano nel potere e quante nelle gente che non vede frontiere... Allora io mi domando: esiste sul serio un islam moderato?
      Come dobbiamo fronteggiare questa situazione? Perché a pagare sono sempre gli innocenti? Non si puó morire per una guerra che non è stata neppure dichiarata... Non possono morire i miei figli che non hanno colpa d'essere nati in Europa invece che in Iraq o in Siria e che vengono educati all'accettazione ed alla generosità verso il prossimo.

      Di fin troppi abomini si è macchiata l'umanità sin dalla notte dei tempi, fili ingarbugliati si dipanano a concatenarli tutti, e le masse sono così fitte, così confuse, così volutamente distratte da non districarsi più in questo labirinto di strazianti e spesso sconosciuti storici via vai ...

      Ma andare a passeggio su un lungomare e morire per mano di una manciata di folli dementi, senza neppure poter dire è stato un incidente, una disgrazia, una tragedia, è inaccettabile... Ed è inaccetabile proprio per la civiltà che rappresentiamo.

      Il Terrorista va fermato, eliminato, bloccato: che lo sia diventato per caso oppure no.

      È l'unico pensiero che riesco a concretizzare, io che l'islam
      l'ho visto da vicino in vari viaggi e che ho teso la mano a molte donne di cui non sono quasi riuscita a scorgere lo sguardo...

      Una buona nottata, Gus

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  3. Quanto dolore in questi mesi, quanto strazio per l'umanità, quanta paura.

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  4. e non solo in una strada gremita di gente in vacanza ma aeroporti dove tanta gente si muove anche per lavoro ... io sto sempre in pena fino a che non arriva quel messaggio ... atterrato tutto ok ...noi si lo siamo stati educati verso il rispetto del prossimo.. di altre religioni ... vivo in un paese gremito di queste persone che sembrano integrati, tanti nati qui quindi italiani eppure ti guardano con tanto odio... sono loro i primi che non vogliono integrarsi ... questo per mie piccole esperienze ... integrarsi vuol dire far parte di un tessuto sociale, assorbire o almeno rispettare regole di vita e credimi vogliono solo utilizzarlo quel tessuto ma non farne parte ... e non è un discorso razzista il mio ... mi è successo di aiutare parecchie di queste persone ...ceduto a loro cose necessarie carrozzina ,passeggino di mio figlio, abiti e chissà quando altro; eppure passato l'attimo se ti incontrano passano veloci voltandosi dall'altra parte perche vorrebbero ancora forse ...
    noi stiamo qui aspettando di vedere chi sarà il prossimo a cadere in questa terribile roulette russa ...
    il mare lo sentiva anche lui tutto quel dolore ecco perchè urlava ... e il loro cuore lo sente ??

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  5. Probabilmente, il loro cuore, degli assassini, e nè manco la loro testa folle, riescono più a sentire nulla. Altrimenti non andrebbero così convinti incontro alla loro stessa morte...

    Dio mio, non vorrei essere al tuo posto, col tuo figliolo in giro per l'Europa... Che Dio o per lui lo protegga sempre, Giusina <3

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  6. Durante le varie ere del mondo, l'uomo ha sempre cercato di migliorarsi, per sè e il suo clan.
    Oggi i clan sono più numerosi ma di vivere assieme in armonia non se ne è ancora parlato.
    Cristiana

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    1. ...di questo passo disgraziatamente non se ne parlerà mai.
      Una buona giornata, Cristiana

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  7. continuo a leggere opinioni su Nizza, le accomuna tutte una sottile dolenza arrabbiata, chi più ne ha, chi meno la concede al lettore
    di certo c'è che non doveva succedere
    ma questa frase è banalità retorica vera, nulla più

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    1. Sopratutto non dovrebbe succedere più, lo si dice e lo si spera di ogni strage: ma anche questa pare ormai retorica ed utopia.

      Un saluto per una buona giornata

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  8. A me pare solo follia ... non c'è altro da dire.
    Mi chiedo come possa sentirsi una persona che prende un camion, ci sale, e gioca a bowling con le vite degli altri.
    Che pensa? Che vede?
    Soddisfazione, felicità?
    Se ne rende condo oppure no?
    E' in uno stato di trance? E' drogato? Gli hanno fatto il lavaggio del cervello?
    Perché come si fa ad agire come nulla fosse?

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