mercoledì 25 maggio 2016

PENSARE POSITIVO - SECONDA PUNTATA

IL PENSIERO E' ENERGIA


Tempo fa – parecchio tempo fa – avevo iniziato a parlare di una lettura che mi era parsa utile e che, intuivo, sarebbe potuta rivelarsi di interesse generale: “Pensare positivo” di Carmen Meo Fiorot

Ovviamente, essendo la mia una natura sì positiva ma altrettanto eterea, che svolazza e si piega là dove soffia il vento dell’ispirazione, la Fiorot era finita ad allungare le fila delle mie incompiute, tra i fischi e le accese proteste del saggio sui “Ricordi” di Marco Aurelio, la barbie nuda che attende da trent’anni il guardaroba nuovo, il corso di perline e decoupage, l’abbonamento in palestra, il video montaggio della penultima festa a cui ha partecipato lo Gnomo, la collezione delle bustine da tè… 

L’altro giorno, tuttavia, un utente ha lasciato un commento al mio precedente articolo, un commento nel quale ha raccontato brevemente d’aver conosciuto Carmen e di essersi molto addolorato quando ha appreso della sua morte. 

Ha scritto: 

“Quante belle chiacchierate ci siamo fatti. Donna forte, di carattere e lungimirante. Donna difficile, dura… Ma aveva delle qualità innate. Molto umana. Ha salvato dalle vicende della vita tanta gente data per persa. Ha ridato forza, orgoglio dignità a delle persone che bisognava vedere come erano ridotte…”

E allora, potevo mai lasciare tra le incompiute una donna così? 

Una donna che ha fatto tanto bene merita che si parli di lei, e che se ne parli a dovere, attraverso i suoi scritti, le sue teorie, il suo impegno a mostrare che ciascuno possiede una propria individualità e che questa conta, a prescindere dal vissuto o dalle difficoltà e dai tanti dolori che si incontrano nella vita. 

Dunque, riprendo da dove avevo lasciato, e proseguo con il primo grande concetto cardine di “Pensare Positivo”: 

Il Pensiero è Energia 

Ora, abbandonate l’idilliaca visione dei potenziali superpoteri che tutti ci prefiguriamo quando ci cade l’occhio su una simile verità. 

Non potete sopprimere con la sola forza della mente vostra suocera, o il tizio che vi frega ogni giorno il parcheggio da sotto il naso, o il vicino di casa che testa puntualmente la potenza dell’impianto stereo quando i pargoli si sono addormentati, o la collega che in ufficio vi passa sempre le pratiche più lunghe. 

Se bastasse il pensiero ad esaudire tutti i nostri impulsi, saremmo già tutti eroi e forse da un pezzo… tutti sterminati. 

Carmen parte invece dal principio, dall’eredità ambientale ed affettiva. 

Quanti errori sono stati compiuti e vengono compiuti nei nostri riguardi anche da parte delle persone che ci amano… Sbagliano perché non sanno, oppure perché esse stesse non hanno avuto il giusto amore e gli appoggi di cui avevano bisogno. Chi non ha avuto amore fatica molto ad apprendere amore

[… ]

I fattori che ci hanno determinato sono fattori ereditari e ambientali. Può essere che non abbiamo ereditato il fisico che avremmo voluto, né i genitori che avremmo sognato, né la culla d’amore cui ogni creatura che viene al mondo avrebbe diritto, né l’ambiente stimolante e rassicurante indispensabile per la piena fioritura di quell’essere unico, meraviglioso, insostituibile che è l’uomo. Come risultato di queste carenze e di queste inadeguatezze, può accadere che ci sentiamo talvolta infelici o depressi, o inadeguati. 
[…] 
Può capitare che l’immagine che abbiamo di noi stessi non riveli la potenza intrinseca che potrebbe essere espressa da ogni essere umano. E intanto ciascuno di noi si rapporta agli altri e alle situazioni della vita, a seconda dell’immagine che ha di sè. Se tale immagine è statica, se viviamo passivamente tutto ciò che viene dall’esterno, se ci teniamo ben stretti gli ordini ipnotici – perché tali sono i messaggi ricevuti nell’infanzia –, se nulla mettiamo di nostro per modificare le situazioni, se ci sentiamo sempre delle vittime, la nostra vita non può mutare. 
… 
Un’infinità di messaggi è in ciascuno di noi, alcuni purtroppo negativi e dannosi, altri buoni e positivi. Per fortuna abbiamo la possibilità d’inserire nel nostro elaboratore mentale altri messaggi positivi per cambiare così la nostra vita. Possiamo inserirne tanti quanti vogliamo, per frantumare un po' alla volta quelli negativi, per il ripristino del sentimento di umana dignità, ove sia crollato o sminuito, e per l’acquisizione o il recupero della totale fiducia in noi stessi e nelle nostre positive potenzialità.” 

In definitiva, la mente non emana qualcosa di astratto, il pensiero non è astratto, ma è ben concreto, è energia. Ed il primo step per mettere in moto questa energia è: 

  •  accettare che l’altro possa essere diverso da noi;
  •  imparare a vedere ciò che c’è di positivo nelle cose, nelle situazioni - per quanto dolorose esse siano - della nostra vita, nelle persone

In quest’ultimo caso tra l’altro, pensando con atteggiamento positivo a una persona e vedendola mentalmente al positivo, la aiuteremo ad esprimere il positivo, e così lei finirà per comportarsi esattamente come noi desideriamo

Insomma, fermo restando che tra la teoria e la pratica passa sempre quell’istinto omicida che ti fa partire l’embolo perché, diciamocelo, il mondo pullula di personaggi, come dire, inopportuni (e spesso molto vicini a noi), ma tentare in fondo non costa nulla. 

Esercitarsi, raccomanda Carmen, è questo il segreto; esercitarsi, come in tutte le cose. 

Provare per credere? Da chi iniziereste voi per un simile esperimento? 

Io intanto, vi do appuntamento alla prossima puntata; tutto sommato, con i tempi che corrono, parlare di pensiero positivo non guasta mai. 




13 commenti:

  1. L'esigenza primaria dell'essere umano si vede già dal concepimento nel rapporto tra madre e figlio. Quel qualcosa è il bisogno di amare e di essere amati.
    Ciao Regina.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Provo a rammentarlo OGNI giorno.
      Buona giornata, Gus :)

      Elimina
  2. Che bello questo tuo scritto. ..nel mio ufficio postale non ci sono in vendita i libri. ...questa persona è stata davvero splendida. ... è vero a volte ricevere un incoraggiamento ..una parola Buona aiuta ...anche un sorriso una stretta di mano uno sguardo ti fanno ritrovare le forze. ... vado a comprare una candela. ... ho solo mozziconi usati in casa. ...merita averne una nuova fiammante. .

    Aspetto il prossimo appuntamento. ...scrivi. ..
    Baci

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Solo tu potevi pensare di accendere una candela nuova di zecca per Carmen *_*... Sei un Tesoro!
      Vieni al mio ufficio postale!...trasferisciti qui!! :DDD

      Un abbraccio Giusina

      Elimina
  3. Che meraviglia di post, Regina!!!!
    Hai scritto cose sacrosante. Aggiungerei solo agli ordini ipnotici i sensi di colpa che vanno strettamente a braccetto. Soprattutto per le persone della mia generazione. Era così per loro, a maggior ragione doveva essere per me. che palle!!!!!!! A volte ne risennto ancora adesso sai...

    Da chi comincerei? Da quella donna che è seduta qui di fianco a me, stranamente zitta :O). Ch efa impazzire ogni tre per due.
    Mah... forse è meglio che mi compri i tappi per le orecchie. FAccio prima!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. mamma mia che brutta cosa i sensi di colpa!...eeeehhh mi sa che non sono solo della tua epoca cara Patty, anche io spesso me ne porto qualche strascico, i miei genitori erano impegnati a divorziare quando io li sviluppavo... :D...

      Io inizierei da mia suocera, o forse, sì, anche da mia madre... Ma tra tutte e due non so quanto riuscirebbe l'esperimento... Senza contare che sarebbe un esperimento a distanza, da vicino è meglio che non mi ci metto in partenza... ahahahahhahahahaha... (scusa Carmen, mi girano parecchio negli ultimi tempi... ahahahahahhha)

      Un abbraccio grande mia adorata!!

      p.s. metti tua mamma a scrivere un blog, magari smette di parlare a raffica e ti supera in numero di post pubblicati...hahahahahahahah

      ti amoooooooooooooooooooooooooooooooooooo

      Elimina
    2. magari ce la infilo dentro,, che dici????
      Uhm.... vedi poi tutte le rotelline (ci sono le rotelline nei pc?????) che scappano a gambe levate.
      Bacio tesoro!

      Elimina
    3. No che non ci sono rotelline..ci sono schede e circuiti. ..fili. .ah già qualche ventola che fa aria io ne ho aperto qualcuno ;))

      Elimina
    4. Ma povera mamma..ehm...se ti riesce infilaci pure la mia!! schede..rotelline..va bene lo stesso! :DDD

      Elimina
  4. Ma che bel post Regina!
    Un post da copiare e rileggere quando si ha bisogno di positività. Grazie veramente per averlo scritto.
    Credo tantissimo nel "potere" della nostra mente e nella forza del pensiero positivo. Positività e amore creano attorno a noi altra positività e amore. Lo vedo in famiglia prima di tutto ma anche in altre situazioni.
    Io, purtroppo, tendo un po' alla malinconia ma cercherò veramente di esercitarmi per essere più positiva e spargere tanta positività anche attorno a me.
    Un forte abbraccio
    Maria

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che bel commento Maria. . Anch'io sono come te ma mi riesce sempre più difficile. ...cercherò di reagire. ..un bacio

      Elimina
    2. Bè... vi faccio compagnia... Nell'ultimo periodo anche io tendo alla malinconia... Ma come dici tu, Maria, credo a mia volte fortemente nel potere della mente e nella forza a catena della positività...
      Esercitiamoci!!!... In fondo ho ripreso il progetto su Carmen proprio con questo obiettivo... :))

      Grazie per esservi fermate a leggere!

      Di cuore, un abbraccio!

      Elimina
    3. Vabbé, mi consolo, vedo che sono in buona compagnia!
      Come già scritto sul primo post, appena letto, ho segnato il libro.
      Penso mi serva ... giusto un po'!!!

      Elimina