mercoledì 30 settembre 2015

VADEMECUM – Come sopravvivere ad un marito Furio

IL PERCHè DEL VADEMECUM


Che poi è vero che l’estate è trascorsa senza che avessi il tempo di scribacchiare o leggere nulla di diverso che non fosse la lista della spesa o le etichette di vestiti e prodotti per l’infanzia;  ma è anche vero che, ad un certo punto, alle mie amiche G. ed S.  è partito l’embolo del marito-mio-non-ti-sopporto-più e stavo quasi per ritrovarmi l’unica ancora sposata delle tre. Ti pare! Io sola a parlare di calzini spaiati e piani su come sabotare il prossimo campionato di calcio.

Certo, è doveroso ammettere che i rispettivi consorti di G.ed S. non sono propriamente, come dire, semplici da “tamponare”. 
Vi chiederete: che mo un marito va tamponato? Bè, sì; se il suddetto marito è un fiume di perché e per come, e metti meglio questo qui e stai più attenta a quello la, e il burro va al secondo ripiano un po’ più a destra dove la temperatura è  quattro virgola cinque gradi e mezzo, e usa il bref brillantante anzi-cché l’aiax superlucido, e parcheggia a due centimetri dal marciapiedi che devi lasciare liberi tre quarti di asfalto, e da casa si esce alle otto punto tre minuti altrimenti rimaniamo fuori tempo tutto il giorno, ecco, sì, in questi casi illustrati a mo’ di esempio, il marito va proprio tamponato: prima come una ferita, per tentare di risollevare la situazione con gentilezza, in caso di fallimento, il marito va tamponato-tamponato, con una bella e metaforica botta dietro al fine di tramortirlo e riporgere così la serenità al proprio sistema nervoso.

Perché questi di cui parlo, sono mariti Furio, quei mariti precisini precisò che non ti lasciano respirare e stanno sempre intorno ad impicciarsi del loro e del tuo: come il Furio di Magda nel film di Verdone; magari non a quei livelli, ma di sicuro sulla stessa strada.

È per tal motivo che, nell'arco di tutta l’estate, ho messo giù via uozzapp (benedetta tecnologia!) un fantastico VADEMECUM su come sopravvivere ai mariti Furio (e un po’ ai mariti in genere),  dedicandolo alle mie amiche G. ed S. e a tutte quelle mogli che amano i loro mariti ma che a volte li prenderebbero volentieri a testate pur di farli tacere una mezz'oretta.

I mariti di G. e di S. non saranno cambiati, ma noi ci siamo fatte un mucchio di risate, e già stiamo mettendo a punto il prossimo piano per sabotare il campionato di calcio.

Il  VADEMECUM – Come sopravvire ad un marito Furio, lo ripropongo qui periodicamente, con la speranza di poter aiutare o anche solo far sorridere chi capiterà da queste parti.

lunedì 28 settembre 2015

ED è Già AUTUNNO…

Ma come fa il tempo a precipitarsi come si è precipitato questo tempo appena trascorso? Un attimo fa era Inverno, un attimo dopo è già Autunno. E dire che all’ Estate ho urlato giù di brutto, con tutto quel caldo e quell'umido e la piccola che non mi faceva chiudere occhio e che per allattare dovevamo metterci alla luce del frigo con lo sportello aperto. Torrida e appiccicosa Estate insofferente, che t’eri appioppata come un san Bernardo spalmato addosso al mare e  che non mi hai fatto respirare per settimane e settimane, ma sei esistita veramente?

Si precipita il tempo, e quasi ti fa dubitare del vissuto per quanto vissuto sia stato.

Eh sì, è già Autunno: e da tre che eravamo, ne siamo diventati quattro: Io, Consorte, il Puffo e la piccola Puffola. La mattina adesso è un corri corri generale; accompagna Consorte al treno, accompagna il Puffo e convincilo a rimanere all’asilo, marsupiati la Puffola mentre fai la spesa, recupera nuovamente il Puffo che prima o poi, forse alla laurea, finirà di inserirsi e inizierà il suo primo anno…

È magnifica la rapidità con la quale noi donne riusciamo a fare carriera all'interno della famiglia: le promozioni scattano con una facilità impressionante: ecco che da addetta alla sveglia, ti trasformi in men che non si dica in autista, e poi domestica,  psicologa,  cuoca,  lavandaia, elettricista,  baby sitter, infermiera,  centrale del latte, accompagnatrice compleanni, ambasciatrice ufficiale in/out questioni di familiari…


In tutto ciò, mi sono detta: ma avrò diritto pure io ad una piccola piccola cosa mia? Ed è per questo che ho deciso di non abbandonare il mio blog.