martedì 3 novembre 2015

GRAZIE, VITA...

 Oggi è il 3 novembre. 

 Esattamente diciassette anni fa, più o meno alle 9 del mattino, prendevo un treno che dalla mia Terra mi avrebbe portato a Roma.
 
 Avevo diciannove anni. 

 Nessuno capiva perché mi ero intestardita a venire a studiare nella Capitale, e nessuno era riuscito a farmi desistere dall'intento, nonostante la mia famiglia per intero mi avesse ostacolato, e non poco. In verità, neppure io stessa avevo bene in mente il motivo, in quella mattinata di abbracci e di raccomandazioni, piantati sulla banchina della stazione come una carovana in procinto d'esodo: visi che sarebbero cresciuti insieme al mio anche se a distanza, facce rugose che ancora mi salutano da quella mattinata di foschia ma che, in soli diciassette anni, non sono più ad attendermi, li dove li avevo lasciati. 

 Tante cose non sapevo in quella mattinata di rinascita: non sapevo che in quello stesso giorno, appena arrivata, mi sarei persa, perché ignoravo che nel continente i bus si fermassero a richiesta e avevo così sbagliato nella conta delle fermate finendo al capolinea;
 non sapevo che la mia prima esperienza di convivenza con altre ragazze, per altro mie corregionali, si sarebbe rivelata un incubo, perché io ero la più piccola e la più desiderosa di studiare, e loro, fuori corso da un secolo, sfruttatrici delle risorse paterne per una vita di ozio e di feste, avrebbero iniziato a deridermi, a rubarmi i soldi da sotto il materasso, a leggere di nascosto i miei diari per poi farmi il verso, non sapevo che avrei sopportato per ben nove mesi e poi, un bel giorno, nonostante fossi per peso la metà della più cattiva, le avrei sferrato un pugno così violento da mandarla stesa sul pavimento e, soddisfatta, avrei incominciato ad ignorarle e a tenere loro testa; 
 non sapevo che dopo l'ennesimo sfratto in nero, una suora con un velo bianco in testa ed un sorriso meraviglioso, mi avrebbe raccolto in lacrime da una fermata del tram e mi avrebbe ospitato nel collegio per studentesse che lei stessa gestiva, non sapevo che in quello stesso collegio, dove ero sempre la più piccola, le più grandi, tanto per insegnarmi che non di tutta l'erba bisogna fare un fascio, mi avrebbero preso sotto la loro ala protettiva - e mi avrebbero pure insegnato a fumare -; 
 non sapevo che avrei ancora vissuto in più e più case, con studenti stranieri che mi avrebbero fatto vedere il loro paese, in viaggi che non dimenticherò mai, ed anche nella camera in affitto di un'anziana signora, che sarebbe diventata per me la terza nonna; 
 non sapevo che ogni volta che avrei dato un esame, mio nonno, il più adorato, sarebbe rimasto anche per un giorno intero accanto al telefono - alla Sip, come diceva lui - ad aspettare la mia chiamata, per sentirsi dire che tutto era andato bene e che ero stata brava, e non sapevo che questo sarebbe durato relativamente poco, perché appena due anni dopo la mia partenza, lui sarebbe volato in cielo il giorno dopo il mio ventunesimo compleanno, perché me lo aveva sempre detto che sarebbe rimasto con me fino alla mia maggiore età, ma dopo i diciotto anni avevo smesso di credergli e di tenermi pronta; 
 non sapevo che avrei scoperto l'amore, quell'amore che tanto sognavo, ma che non era propriamente come l'avevo immaginato o come si leggeva nei romanzi, e che spesso toccava persino guardarsene, difendersi; 

...

 non sapevo, e non lo avrei mai veramente immaginato, che sempre il 3 Novembre, ma a distanza di quattordici anni, sarei stata ricoverata in un piccolo ospedale della provincia romana e sarebbe iniziato il travaglio che trentasei ore dopo mi avrebbe visto diventare per la prima volta mamma, tra lacrime di gioia e di tenerezza ed un sentimento infinito di gratitudine per questa vita che non mi ha donato ricchezze e non mi ha fatto scalare montagne di successo, come sognavo, ragazzina, quel giorno che quel treno avevo preso, ma che mi ha regalato molto molto di più: l'Amore per la Vita stessa, in ogni sua straordinaria sfumatura.

Grazie, Vita. Diciassette anni dopo, rifarei tutto così come l’ho fatto.


20 commenti:

  1. Grande Regina!!!!!!!!!!!!!
    Sei forte! Sei una Donna eccezionale!
    Questo ringraziamento è la prova più grande che la vita ci dà insegnammenti che vanno oltre tutte le apparenze. Che anche se sembrano dolorosi, anche se sono dolorosi ci fortificano e fanno adulti maturi e responsabli.
    Auguri al tuo giovanotto!
    Bacio!

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    1. Grazie Patricia! Grazie di cuore, sei così affettuosa tu...prima o poi dovrò abbracciarti di persona!
      E grazie da parte del cucciolo, ancora smaltiamo i festeggiamenti e sono alle prese col montaggio del video Special Birthday ;))

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  2. non riesco a parlare tanto mi sono commossa nel leggere questa tua vita meravigliosa piena di conquista, amore e sopratutto sentimento ...dolce donna ... grazie di questa emozione ... un abbraccio di cuore
    una cosa bellissima l'averti conosciuta <3

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    1. Ma sono onorata io d'aver conosciuto Te, Giusi... d'aver conosciuto Voi... :)) non pensavo si potessero trovare sul web persone così intense, così care...

      Grazie a Voi, dunque... di vero cuore :))

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  3. Wow... Parole stupende, come al tuo solito... Sei forte e coraggiosa, e la cosa bella di te sai qual è? Che le batoste, le difficoltà e il dolore non hanno affatto "boicottato" la tua dolcezza e la tua profondità d'animo...
    Che giornata speciale, per te!
    Un abbraccio

    Maira

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    1. PS: Non mi avevi cercata su FB? Mi hai fatto la richiesta d'amicizia? Perché ne ho ricevuta una ieri ma con un altro nome, non so se sei tu :)

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    2. Alla fine ci siamo trovate, giusto in tempo per farti sorbire le centomila foto per il compleanno dello gnomo! :DDD

      Grazie Maira!!! sei speciale... :))

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  4. Post bellissimo regina ...ogni tanto un pugno ci vuole proprio :) mitica!! Ci vuole coraggio a lasciare tutto e partire

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    1. Grazie Serena!..bè, diciamo che la gioventù aiuta, nonna ripete sempre che il coraggio fino ad una certa età avanza, dopo purtroppo va scemando...
      Il pugno, quello sì che è stato liberatorio e terapeutico: quando ce vò ce vò, lo consiglio!... ;)

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  5. Regina… mi ripeto per l’ennesima volta… Brava… bellissimo post, belle e forti esperienze, anche quelle brutte da qui mi pare tu sia “uscita” con orgoglio e qualche pugno ben piazzato :)
    Grazie per le belle emozioni che riesci sempre a trasmettere..

    Il Lupo

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    1. Ma Grazie a Te, Lupo, che ti fermi sempre a leggere i miei piccoli sfoghi... :)) Grazie!!! Il tempo che gli altri ci dedicano è un dono prezioso.. :)

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  6. Bellissimo il tuo racconto. Anche io non cambierei di una virgola tutto quello che è stato perchè, nel bene o nel male, mi ha portato a quella che sono io oggi. Un abbraccio Eli

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    1. Grazie Elisabetta! Ricambio l'abbraccio e... attendo novità ;)))

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  7. È sempre più bello leggerti, restare senza parole travolta da mille emozioni.

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    1. Ma Grazie Maria!!...sei troppo buona... siete tutti voi ad essere speciali e a possedere una sensibilità unica; è per quello che riesco a trasmettere quello che sento... :))

      Un abbraccio!!!

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  8. Che bello questo brano, pieno di vita, vita vera. La vita che avrei voluto vivere io, che sarei dovuto scappare nella capitale, fare il centro sperimentale di cinematografia e dimenticarmi la provincia e tutto il resto... invece sono rimasto.... e... un po' è come morire... Grazie Regina per aver condiviso questo squarcio di te.

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    1. Ma che bello averti qui, Gabriele! :)
      Sai, nella vita si fa sempre in tempo a cambiare, a migliorare, a compiere delle rivoluzioni su e intorno a noi: è un credo che mi sono sempre portata dietro.
      E lasciatelo dire: tutto "ispiri" tranne che rimpianto; la tua "penna" è così efficace, così intensa: sei come un bravo pittore che riesce a riportare su tela quei dettagli che fanno l'insieme ma che l'occhio comune non scorge... Sei speciale, insomma... E chi è speciale e scrive come scrivi tu, può fare tutto ;)

      Buona serata!

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    2. Grazie, sentirlo dire dagli altri (e da te, un'anima sensibile e affine) mi fa pensare che forse possa essere così, ma dura due-tre secondi. E bada bene, non lo dico con alcuna finta umiltà. Dentro, del resto, si sa, suonano le canzoni note o delle variazioni leggermente differenti ma uguali di base... non so se mi sono spiegato. Ad ogni modo, mi fa piacere essere nel tuo mondo! Grazie davvero per le belle parole. Da quel che leggo dipingi benissimo anche tu! A presto, buonanotte

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  9. Grazie per averci fatto dono di questi momenti così speciali...rinascite e nascite. Auguri al figlio e alla mamma!

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  10. Meraviglioso questo post cara Regina! Ti ho immaginata in questi ricordi...mi hai fatto tenerezza e fatto sorridere. Sono anni preziosi che racconti con passione. Bello guardarsi indietro e non rimpiangere nulla...
    Ma allora sei siciliana!!!!!
    Un abbraccio♡

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