martedì 13 ottobre 2015

QUELLO SCHIFOSO SPORCO CASSONETTO

Nel nostro quartiere non è ancora arrivata la differenziata. Ignoro perché ad appena un chilometro da qui, nello stesso comune, stanno tutti gne gne con i secchi divisi per genere e colore, e differenziano già da un pezzo e noi invece abbiamo ancora i cassonetti.
Ma non i cassonetti belli, puliti, ordinati, semi-vuoti; e neppure quelle campane per il vetro, la carta, la plastica, precursori della differenziata vera e propria; noi abbiamo proprio i cassonetti cassonetti, di quelli a pozzo senza coperchio, zozzi e sempre pieni, che neppure in Sicilia negli anni ottanta li avevamo così.

Non molto lontano dal nostro quartiere, c'è anche una grossa struttura, una sorta di casermone dove, settimanalmente, vengono scaricati a mo’ di merce, porzioni di tutti quegli extracomunitari che in televisione si vedono approdare sulle nostre coste in mucchi di indefinita disperazione, e che poi vengono per l'appunto smistati in giro per il paese nei vari centri di accoglienza.
Si tratta principalmente di gente di colore, anime che non so di quanta accoglienza potranno mai godere se poi te li ritrovi ad ogni ora del giorno e della notte, in gruppi di due o tre o anche in missioni individuali, a frugare nei cassonetti e a riempire zaini e buste di spazzatura.
Li vedi, questi ragazzi, alcuni più giovani degli altri, in groppa a biciclette sgangherate - dove le prenderanno tutte quelle biciclette? - fare su e giù per il quartiere, dal primo all'ultimo cassonetto e viceversa, senza sosta, senza smettere mai, solo il tempo di tornare al casermone a scaricare.

Ieri, nel tardi pomeriggio, sono andata a buttare due sacchi. C’era li il tipo di turno a scavare meticolosamente nelle buste. Mi ha visto, ma non si è spostato; indifferente alla mia presenza. Io, piuttosto mi sono sentita fuori luogo, in difetto: dovevo buttare la mia spazzatura ad un altro essere umano, pronto li ad accaparrarsi gli scarti della mia esistenza?

Allora, con i sacchi ancora in mano, ho parlato; ho detto: “Avete i bambini…?”
Quello si è girato, sgomento; nessuno probabilmente gli ha mai parlato nei pressi del cassonetto. Ho pensato non capisse l’italiano, ed ho ripetuto: “Avete i bambini, i figli…?”.
“No, no…”, ha risposto lui,  “no bambini…”. Ma aveva l’aria terrorizzata; come se io avessi avuto il potere di andare e portare via tutti i loro figli.
“Li vuoi i vestiti… per i bambini…?”, ho chiesto.
“Si, si... vestiti bambini ”, ha fatto lui, con gli occhi un poco di fuori, di chi ancora non si fida.
“Allora, aspettami qui… “.

Ho piantato i due sacchi sul marciapiede e sono corsa di volata a casa. Ho preso tutto, tutto quello che c’era di prendibile: i vestiti dismessi ma ancora buoni dei due puffi che avevo posato per le amiche in attesa, i doppioni delle copertine in pile, i giochi in eccesso posati nelle buste, le merendine, i biscotti, le pastine e tutti i dolci ancora in confezione integra. Ho svaligiato casa e sono tornata al cassonetto, con la convinzione che il tipo se ne fosse andato oppure che mi avesse seguito per segnarsi l’indirizzo e tornare dopo a rubare o a stuprarmi – il terrore mediatico unito agli avvertimenti di familiari e amici può avere effetti devastanti sulla psiche di una persona.
Invece il mio amico di colore stava ancora li, che pensava probabilmente dal canto suo che io non sarei mai tornata e che forse era il caso di attaccare i miei due sacchi ancora fermi sul marciapiede.
Si è preso tutto, senza troppe dimostranze, senza dire una parola; ha organizzato il carico sulla bici e, dopo un mezzo inchino col capo, è scappato via.

Sono tornata a casa, con un senso di impotenza nelle ossa, consapevole che il mio gesto è stato nulla, che lo stesso tipo, massimo mezz'ora dopo, sarebbe stato di sicuro nuovamente con la testa in qualche cassonetto, che non sono solo gli extracomunitari a girare nella spazzatura, che per quanto io lo desideri, il mondo non lo cambiano le singole persone. Mi sono allora domandata, io che la politica ho smesso volontariamente di seguirla, che dopo Letta me ne sono lavata le mani e ho giurato che non avrei più comprato un quotidiano, che voglio essere ignorante, per non avere coscienza del porcilaio in cui continuano a trasformare l’Italia e per non farmi il sangue acqua; proprio io, mi sono domandata, al di là dei governi, delle preziose frontiere, dei progetti mare nostrum e vostrum e di chi gli pare a loro, dell’Europa e di quelli che si sentono più europei degli altri, al di là delle ideologie e delle religioni,  com'è possibile che in un paese civile o che tale si definisce, ci siano persone che fanno la spesa nei cassonetti dell'immondizia sotto lo sguardo indifferente dei cittadini e delle istituzioni. CO-ME-è-PO-SSI-BI-LE? Che fine ha fatto il senso di umanità della gente? Dove sono i rappresentanti dello Stato? In cosa ci siamo e ci stiamo trasformando? Cosa insegneremo ai nostri figli, che ci siamo noi e poi ci sono gli altri, gli uomini della spazzatura?

Neppure a dirlo, ieri sera in tv mi è capitato di intravedere lui, il presidente del consiglio, piazzato su un palco, col microfono in mano e quel sorriso un po’ ebete da rappresentante di classe fomentato davanti all'entrata di scuola. Non so a cosa si riferisse, ma andava dicendo: “…non è vero che abbiamo necessariamente bisogno degli altri, l’Italia non ha bisogno, il destino è nelle nostre mani, siamo noi che ce lo facciamo…”.


Ho spento il televisore, forse non lo guarderò mai più. L’Italia è diventata uno schifoso sporco cassonetto, e tutti noi ci sguazziamo dentro.


18 commenti:

  1. Il tuo gesto forse non risolverà il problema ma ha un peso...hai dimostrato che non tutti rimangono solo a guardare e quel ragazzo avrà ricevuto un po' di conforto. E poi avrà un peso nella tua vita perché ogni Buona azione ci porta del bene. Confermo la mia impressione su di te, sei una bella persona e sono felice di essermi imbattuta nel tuo blog.

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    1. Ma grazie Serena! :) Sono felice io, d'aver conosciuto Te, d'aver conosciuto voi, che vi fermate a leggermi e che sento in qualche modo affini, voci e anime simili alla mia...
      Buona giornata! :)

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  2. Sai, non sei impotente. Nessuno di noi lo è. Certo, non possiamo cambiare il mondo e ti do ragione, ma possiamo cambiare la giornata di un'altra persona, e già questo basta a non essere impotenti. Forse quel ragazzo è tornato a cercare nella spazzatura, ma hai idea di quanta gioia abbia provato lui, e quanta gioia abbiano provato i suoi compagni di sventura quando è tornato al centro accoglienza con i tuoi sacchi di roba per i bambini? Beh, hai fatto davvero tanto. Quanto alla politica, ti dico che anch'io ho smesso di seguirla.

    Maira

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    1. Bè, me lo voglio augurare, Maira... Che almeno il ragazzo e chi gli sta più a cuore abbia trovato conforto dal mio piccolo gesto, che sia stato generoso anche lui, insomma...
      Mio marito mi ha detto: Bah...di sicuro si venderà tutto tra i suoi compaesani...

      -_- a volte, detesto i mariti.

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    2. Regina.... al 50% do ragione a tuo marito, sai... potrebbe anche essere! Devono pagare gli scafisti, mandare dei soldi a casa.. mangiare....
      Non dico che sia effettivamente così, ma una buona probabilità che sia così c'è. Spiacente!
      Per il resto, tu hai compiuto un'azione degna di un Essere Umano. Di quelle che dovremmo compiere tutti. Da mamma... e come se avessi comperato qualcosa ai tuoi bimbi...
      SEi Grande! Bacio!

      ps L'Italia? Quale??????????????????????????????????

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    3. Si Patricia, una parte di me anche pensa sia potuta andare così... Perché sono le circostanze a volte che ti costringono a comportarti in una data maniera: per me, nonostante non sia ricca (anzi!) è comunque facile essere generosa, per una persona che non ha nulla... Provo comunque a pensare che spesso le cosa vadano oltre la logica di come dovrebbero andare, sono una sognatrice :))

      Un Bacio e un Abbraccio Immensi a Te! ...

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  3. Sono anni che ho smesso di farmi prendere in giro dai telegiornali e dai politici, quando ho provato a fare qualcosa di concreto ho trovato falsità e indifferenza, per loro prima vengono i guadagni.

    Bello il tuo gesto e credo che per lui abbia fatto la differenza, ora saprà che non sono tutti uguali.

    Io personalmente sono proprio stufa di tanto razzismo.

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    1. Salve Leda, grazie innanzitutto per avermi letta :)

      Che i telegiornali e i politici dicano e facciano quello che pare a loro, o comunque ricorrano a delle strategie di manipolazione di massa per tentare di distrarre il "popolo", credo sia ormai un dato di fatto; ma viviamo in una società mediatica: sfuggirvi direi che è del tutto impossibile.

      Sul razzismo dilagante, io ci vado con i piedi di piombo: nel senso che c'è sempre quella porzione, anche abbondante, di malati con una sorta di ristrettezza di animo e di pensiero che guardano ancora l'"altro", l'appartenente ad un'altra razza o anche solo ad un'altra nazione, come se fosse il nemico, il diverso da eliminare... Mi è capitato spesso di sentire ad esempio la mia vicina di casa dire: Ma quanto puzzano sti negri, e che schifo...
      Certo che puzzano, non hanno un posto dove lavarsi, anche tu se andassi al bagno principalmente all'aperto e non ti facessi mai una doccia, puzzeresti di marcio!

      Ecco, questa gente io la costringerei a diversi mesi di lavori forzati o al volontariato in mezzo ai bisognosi,quelli veri; così forse riuscirebbero a far entrare in quel loro cervelletto limitato il fatto che non è un merito e non è una colpa l'essere nati in Italia o in Nigeria, è solo questione di fortuna.

      C'è però anche da dire che gli italiani sono stanchi, ci sono italiani poveri, poverissimi, ci sono famiglie,un numero assurdo di famiglie!, che non riescono ad arrivare a fine mese, gente che è finita sotto i ponti, anziani che muoiono di fame e di stenti, padri che si uccidono perchè non sanno come dare da mangiare ai loro figli, siamo tutti prosciugati dalle tasse, dai costi che aumentano, dall'impossibilità di garantire un futuro alle nuove generazioni... Allora lo straniero diventa di troppo, perchè un paese che non riesce neppure a sostenere e a gestire i propri cittadini, come fa a sostenere e a gestire pure gli extracomunitari?
      L'errore però sta nel prendersela con lo straniero, nel trasformare questa pungente frustrazione in puro razzismo: la colpa non sta nella gente che scappa dalle guerre, dalla fame, dalla miseria, la vera colpa sta in chi ci governa, i farabutti sono loro, sono loro che andrebbero estirpati e gettati via, nella spazzatura... é come se io già non riesco a mantenere e a garantire il benessere di due figli e decido, per assurdo che qualcuno me li conceda, di adottarne altri dieci: di chi è la responsabilità del disastro che ne verrebbe dopo?
      Ma i nostri politici riescono a gestire bene solo le loro tasche; poi, come dice Renzi, l'Italia non ha bisogno di nessuno, il destino è nelle nostre mani, siamo noi che ce lo facciamo ... (Ma in che paese parallelo vivrà Renzi???????????? Boooooooooooo)

      Buona giornata e ancora grazie del passaggio :)

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  4. Da anni non seguo un telegiornale perchè, se ne sento uno, so già che mi arrabbio e basta.
    Certe affermazioni di politici ti fanno pensare: "Ma dove cavolo vivono, questi?Su un'altro mondo?" Come li vedi tu, li vedo anche io... la gente che cerca negli scarti dei supermercati (non solo stranieri) e loro non si accorgono di niente??????? O___O
    magari manco si fanno la spesa, non hanno il mutuo/le tasse/le bollette/le rette da pagare...
    Ma scendete dal vostro macchinone e fatevi un giro a vedere come siamo messi!!!!
    Hai fatto bene a dare quello che avevi al signore del cassonetto, non sempre tutti ci arrivano e, comunque, tante gocce fanno un mare!!!!
    Ti ho nominata sul mio blog, spero ti faccia piacere! Leggi su http://www.elisabettagrafica.blogspot.it/2015/10/i-wish-il-tag-dei-desideri.html
    Un abbraccio Eli

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    1. Ciao Elisabetta! Sono felice del tuo passaggio! :))... Ovviamente condivido tutto, ogni singola parola!...

      Certo che mi fa piacere tu mi abbia nominata, basta che sia in bene...eheheheheh...vado subito a vedere di cosa si tratta!

      Un abbraccione grande grande!

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  5. Tu dici rappresentante di classe?
    A me ricorda quei venditori di pentole che regalano gite da Padre Pio, per convincere le pensionate durante il viaggio, della utilità della lavatrice da insalata!!!
    In ogni caso, hai fatto bene, non importa se poi venderà le cose tra i suoi compaesani, quello che conta è che quelle COSE (cioè OGGETTI) abbiano trovato una nuova utilità.

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    1. aahahahahhahahahah!!!...in effetti, lo sprint del venditore di padelle e di lavatrici per insalate ce l'ha... :D

      Grazie, per avermi letta, per essere passata... :))

      Una felice serata!

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    2. p.s. ho fatto un giretto sul tuo blog ...credo faccia proprio al caso mio (per quel.. "non solo" ;P), ci tornerò con più calma...

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  6. Regina buongiorno :-)... Hai fatto un gesto bellissimo.. .di quelli che escono dai cuori grandi..ancora piu' bello perche fatto d'istinto... .non importa alla fine che cosa ne farà ma qualsiasi cosa sarà ne trarrà un beneficio... e chi va a rovistare nei cassonetti non va certo a rivendersi la roba per drogarsi o alcoolizzarsi... quindi chapeaux a te Regina..
    Io invece credo che ogni singola persona possa cambiare il mondo... tu un po' il mondo lo hai "mosso" con il tuo gesto... hai mosso lui che ha ricevuto... mosso chi riceverà a sua volta e mosso noi che siamo qui a leggere e commentare e pensare... In fondo il mare e' fatto di singole gocce... e un proverbio dice che un battito d'ali di farfalla puo' generare un terremoto dll'altra parte del mondo... non smettere mai di ragionare cosi.... Sei Bella cosi!

    Un abbraccio
    Il Lupo

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    1. Sorrido... perchè le tue parole, Lupo, le vostre parole, di tutti coloro che hanno commentato e hanno espresso il loro parere, mi hanno reso felice...

      Non sono sola nel mio modo di ragionare, assolutamente no! :)

      Ancora buon fine settimana!

      Regina

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    2. Non lo sei no Regina.... poi scusa ma con un nome così vuoi non smuovere il mondo?
      ;-)
      Buon week anche a te.

      Il Lupo

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  7. Splendido gesto e splendido post!!!!
    Sono pienamente d'accordo con il Lupo tutte le persone possono cambiare il mondo. Sono proprio i piccoli gesti, quelli di tutti, quelli che a noi paiono insignificanti, che possono fare la differenza.
    Quanto alla tv, io non la guardo da anni. E vivo meglio

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    1. Grazie! :)
      E condivido: tv ormai ridotta ai minimi termini.

      Buona serata,

      Regina

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