mercoledì 21 gennaio 2015

La Leggerezza.. e l'anno nuovo

PILLOLE DALLA MIE LETTURE 
 Perché il frutto migliore di quel che leggiamo, 
sono le tracce che germogliano nell'anima.
@->----- Regina

...l’anno vecchio s’è Pesantemente concluso; ed altrettanto Pesante è arrivato questo nuovo. 
 Una fine ed un inizio Pesanti, ma Pesanti non nel senso di poco felici, poco fortunati o altrettanto poco entusiasmanti: che ingrata sarei ad affermare ciò!... Pesanti, perché aPPesantiti dai troppo impegni: lavorativi, familiari, fisici (considerato il "della-sottoscritta-fisico" che felicemente muta e si evolve quotidianamente da quasi sette mesi a questa parte… ); impegni che si portano via tutto il tempo, ogni istante a disposizione di ogni singolo giorno, tanto che persino buttare giù un paio di righe è diventata una missione impossibile;
  e poi, Pesanti, perché capitano di quei periodi a congiunzione astrale dell’altrui Pesantezza che ti insegue come la nuvoletta di Fantozzi e da cui non riesci a liberarti: la Pesantezza di una mamma troppo pessimista, di un capo che vede la  tua seconda gravidanza come la peggiore delle sue punizioni ora che avevamo-trovato-un-certo-equilibrio (“aveva-mo”???), di un marito che ha deciso che è l’ora di ampliare casa e progetta, con tuo sommo terrore, come demolire pareti e sostituire porte con aperture a soffietto ma poi non si raccapezza e lo domina un costante cattivo umore, di un’amica (la più cara) che ha scoperto grave fedifraghia coniugale e non c’è verso di consolarla o farle prendere una decisione chiara e definitiva in merito, persino del pesce rosso, che stranamente si è sbiadito e si aggira annoiato sbocconcellando bollicine d’acqua…

 Allora, per respirare un pò, l’altro pomeriggio ho portato il Puffo al parco, almeno lui è sempre gioioso ed entusiasta, senza contare che ha iniziato a parlare a raffica ed è un piacere scoprire le sue re-interpretazioni lessico-bambinesche del mondo. Così, mentre lui si divertiva ad elencare le meraviglie del creato dividendole in s-cielo, macchini-a, gi-lato, alti-lena, pur-cino, sa-sse, io ho buttato l’occhio su un signore che, sulla nostra stessa panchina, era profondamente assorto nella lettura di un libro.

-        - Che legge?

 Avrei mai potuto lasciar correre la curiosità di sapere, io che sono un’accanita lettrice ma vago negli ultimi tempi come un’anima in un deserto dove a mancare non è l’acqua bensì un filo di tempo da dedicare a qualsivoglia lettura? Ovviamente no, nonostante il signore in questione mi abbia buttato un occhio di stizza chiaramente scocciato dall'invadenza, mentre mi indicava il titolo sulla copertina:
Italo Calvino
LEZIONI AMERICANE
Sei proposte per il nuovo millennio

-        UAUUUUU -, ho fatto convinta. – UAUUUU -, mi ha fatto eco il Puffo, - mamma, lib-bro.

 Solo allora il signore ha sorriso, forse intenerito più che dalla capacità emulativa di mio figlio, dalle mie scarse risorse da adulta.

-        - Lo conosce? - , ha detto, indicando il volume.

-        - No, no… sembra interessante, però… Calvino mi è sempre piaciuto.

 Lui ha annuito . – E’ basato su una serie di lezioni che Calvino ha scritto e che doveva tenere ad Harvard, non fosse che è venuto a mancare prima. Ogni lezione ha un titolo, Leggerezza, Rapidità, Visibilità… Io sto leggendo ancora la prima parte, quella sulla Leggerezza… .

-       - Ooooh…
-       - Senta quanto è veritiero – E ritrovata una pagina grazie ad un segnalibro, legge:


“Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità,
ma planare sulle cose dall'alto,
non avere macigni sul cuore”
Itala Calvino


 E non avrò letto l’intero libro, ma anche una sola frase, così regalata, a volte basta: specie se è la citazione che serve a far volare un dato periodo…


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