giovedì 17 luglio 2014

E' tempo di Vacanza...

  
Diario di Una Donna Senza Importanza

 Domani partiremo.  Tu non lo sai, ma è così.

 Tu dormi, Amore, ignaro di bagagli da preparare e liste da depennare prima di chiudere casa. Dormi, tra cuscini di sogno, paffuto e rilassato, coi tratti morbidi ed un sorriso piccolo dipinto sulla tua piccola bocca, che a guardarti la felicità è tutta in te: la Felicità sei Tu.

 Prima che ti addormentassi, te l’ho detto: domani partiamo, andiamo al mare, sei contento?
 Tu hai sorriso ed hai gridacchiato qualcosa, ma a te, che non hai ancora due anni,  la parola “andiamo” è sufficiente per renderti gioioso.
 Non andiamo al parco o in piscina, Tesoro, e neppure a fare la spesa,  andiamo in un  posto lontano, nella mia Terra, nella tua Terra.
 Passeremo per la strada grande grande, con quel negozio magico e affollato di lecca lecca giganti e di persone sospese in un viaggio, e per questo felici. 
 Arriveremo giuggiu, sulla punta di uno stivale, e attraverseremo il mare, su una nave che si farà una scorpacciata di macchine e turisti, fino ad averne la pancia piena, fino ad essere così sazia e soddisfatta da prenderci tutti sulle sue ali di ferro e mostrarci orgogliosa la scia che si lascia dietro, quella scia di schiuma tra una terra e l’altra, la scia di sogni e di speranze che da sempre  accompagna chi lascia l’Isola e chi ci fa ritorno.
 Respireremo il sale e il vento, e il dolce e amaro odore di combustibile e grasso misto ai buganvillea quando metteremo piede a terra . 
 Inizierà così la nostra vacanza, nella mia Terra, nella tua Terra, 
 dove a tratti i promontori scendono a picco nell'azzurro marino e allungano braccia di fichi d’india e frutti grossi come pugni chiusi, 
 dove le zie ti stropicceranno di baci le guance piene e ti chiameranno Pannozzo, per dire che sei soffice come un panno e candido come il lino intatto, 
 dove il vicinato tutto verrà a farti visita, perché tu sei nato forestiero ma sempre a loro appartieni, e il sangue della Terra è un sacro diritto e un santo dovere, 
 dove la nonna ti spremerà il latte dalle mandorle, per farti crescere sano, e il nonno ti insegnerà a nuotare e a guardare i pesci, 
 dove  i cuginetti proveranno a insegnarti le cose da maschio che fanno solo i maschi, irretiti ancora da strascichi di generazioni maschili stupidamente convinte di prevaricare, 
 dove io ti racconterò di generazioni di donne forti e solidali, complici e sognatrici e di come mi abbiano insegnato a sognare un uomo giusto, un uomo forte ma consapevole delle proprie debolezze, in grado di abbandonarsi alla tenerezza ma pronto a combattere i meschini, amante della verità  ma non assolutista, rispettoso non dei sessi ma delle persone: l’Uomo che io vorrei tu fossi, l’Uomo che mi impegnerò tu sia.


 Ma dormi, Amore, dormi sereno; che è tempo di vacanza, e questo basta.

Buone Vacanze a Tutti!



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